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<rss version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>Campionario sparso di bestialità umane</description><title>Confessioni di un Artista di Merda</title><generator>Tumblr (3.0; @unartistadimerda)</generator><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/</link><item><title>Meno male che Silvio c'è...all'ospedale.</title><description>&lt;p&gt;Silvione nostro è stato colpito da un pugno, da una statuetta del Duomo, da un non meglio precisato corpo contundente. E’ andata proprio così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora io non ricordo l’ultimo leader politico che si è preso un pugno in faccia, che sanguinava davanti alle telecamere, che mostrava la bocca con forse denti rotti. Forse in qualche comizio in Paraguay…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;C’è da riflettere. C’è da pensare dove sta andando lo scontro politico di questo assurdo paese. Dove un leader di governo viene chiamato da tutti Silvio, manco fosse il vicino di casa. Dove come una rock star, dopo il pugno preso e con la macchina della sicurezza che andava via, vedeva un giovane trentenne urlare Silvio non mollare, non mollare! con la voce rotta dall’emozione nel vedere il suo idolo immortale precipitato al suolo come il più esile degli Icari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già. Il volto di Silvio era veramente preso dalla paura. Per la prima volta l’ho visto indifeso senza scorta, senza soldi, senza tv a mistificare. Senza maggiordomi a pulire il suo incedere, senza cortigiani pronti a confermare e ribadire ogni sua frase.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo so, lo so. Ogni forma di violenza è da condannare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Però domando: non è forse violenza la sua straripante forza mediatica, il suo fottersene dello stato e delle istituzioni? Non è forse violenza far pedinare giudici e avere giornali di famiglia usati come manganelli? Non è forse violenza dire nefandezze e poi smentire additando gli altri a impostori e mistificatori? Non è forse violenza avere a libro paga mezzo paese che sbrodolante lo asseconda nel suo delirio di onnipotenza?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E allora rispolveriamo vecchi metodi educativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I bambini non si picchiano, ma quando ce vò ce vò!&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/281954494</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/281954494</guid><pubDate>Sun, 13 Dec 2009 18:47:41 +0000</pubDate></item><item><title>Non passa lo straniero</title><description>&lt;p&gt;Ho una buona vista: 12/10. Tanto buona da permettermi di leggere, dalla mia macchina in corsa questa mattina su un cartello dei lavori in corso, la seguente frase: STRANIERI BASTARDI. L’ho trovata geniale, a suo modo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non fraintendete. Non ho derive razziste e xenofobe, è che l’ho trovata nella sua allargata visione di una infinita poverezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Assurdo, ma riesco quasi a capire l’offesa al nero o all’immigrato. Rappresentano, loro malgrado, la paura di perdere la “roba”, già mirabilmente descritta dal Verga in Mastro Don Gesualdo. Ma qui l’orizzonte si allarga a dismisura fino a perdere contorni, obiettivi e paradossalmente, senso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli stranieri quali. Gli inglesi? I tedeschi? O i marocchini? Gli irlandesi e i francesi oppure gli indiani e gli svedesi, con buona pace dell’Ikea? Gli italiani immigrati in Argentina o gli americani del nord?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I canadesi o i greci? Gli svizzeri? Gli spagnoli? I portoghesi? I maltesi? I russi? I brasiliani? I cileni? I peruviani? E così via discorrendo comprendendo tutti gli stati che compongono il mondo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’università mi hanno insegnato che un progetto senza vincoli è più difficoltoso di uno che ne ha, per il semplice motivo che se non sai dove puoi arrivare non sai quando sei andato oltre.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/268866822</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/268866822</guid><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 09:26:00 +0000</pubDate></item><item><title>Lunedì cinema</title><description>&lt;p&gt;Ieri sera proiezione di 2012. Una cagata pazzesca, così mettiamo subito a posto la pagina della critica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Trama: il mondo sta per scomparire, lo avevano detto i Maya, lo dice uno scienziato oggi. Tutti i paesi del mondo (quelli del G8) costruiscono arche per sopravvivere. Salire su quell’arca vale molto di più che una tribuna d’onore al derby. C’è anche l’arca italiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i presidenti del G8 c’è anche il Silvio. Nel 2012, almeno nelle intenzioni della favola e senza prendere in considerazione scossoni, al potere c’è ancora Silvione nostro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mondo inizia a trasformarsi orribilmente. Terremoti, incendi, inondazioni tutto il peggio che si può pensare. I grandi del mondo a questo punto del film si mettono in salvo. Non tutti però. La cancelliera tedesca Merkel dice chiaramente che tutti i grandi del G8 sono sulle loro arche tranne il premier italiano che ha deciso di restare a Roma e riunirsi in preghiera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scena seguente: il Giudizio Universale della Cappella Sistina inizia a sgretolarsi fino a crollare. Il cupolone di San Pietro esplode e travolge gli astanti sulla piazza, compreso Papa, premier e vicini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Muoiono tutti, in Italia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli altri vanno avanti, si salvano, spunta l’alba e la visione del continente africano come unica terra rimasta emersa. Bel finale, complimenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scorrono i titoli di coda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle note si legge che il premier italiano non è salito sull’arca per un motivo preciso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pare che Capezzone lo abbia informato che non ci sarebbero state mignotte a bordo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si dice la coerenza.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/247062206</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/247062206</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 08:58:00 +0000</pubDate></item><item><title>Batman e Robin</title><description>&lt;p&gt;E’ uno studio scientifico pubblicato in questi giorni: i pipistrelli fanno sesso orale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si, fanno sesso orale. Fellatio per la precisione: la femmina lecca il pene per prolungare il rapporto vero e proprio dopo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chissà, magari le immagini verranno messe su Youporn.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già vedo il titolo: Bat deep throat cum shot amateur.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;5 Stelline!&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/239552894</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/239552894</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:59:01 +0000</pubDate></item><item><title>Rima baciata</title><description>&lt;p&gt;Ieri moriva Alda Merini.&lt;br/&gt;Era l’ultima grande poetessa italiana. Esordio a 15 anni, poi la malattia e un continuo altalenarsi di avventure e sventure, fino ai giorni nostri con una vita affidata ai servizi sociali, la povertà, l’infermità del fisico ma non della mente.&lt;br/&gt;Fatto sta che il premiatissimo TG5, oramai uno strano incrocio tra Studio Aperto e Paperissima Sprint, titolava alla scomparsa della poetessa: “Un po’ di follia, ma quanta poesia”.&lt;br/&gt;Bravi. Proprio un bel titolo. Come a dire: Alda, guarda che a mettere assieme una rima non è che ci vuole chissà cosa.&lt;br/&gt;Già.&lt;br/&gt;Chissà, magari alla notizia della scomparsa di Maradona faranno vedere un gol del derby del cuore di Bonolis.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Canale 5… tataratatatata tà!&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/230644989</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/230644989</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:24:00 +0000</pubDate></item><item><title>Il dente del giudizio universale</title><description>&lt;p&gt;Capita che a trentaquattro anni suonati ti devono ancora spunare i denti del giudizio. Capita che te ne vengano fuori due contemporaneamente. Capita quindi di soffrire come un cane per un dolore primordiale, simile al richiamo ululante dei lupi nella notte appena passata dei morti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Così capita anche di recarsi, in quanto domenica, in un pronto soccorso odontoiatrico. Ci vado perché la situazione è peggiorata, perché ora sembro Marlon Brando nel Padrino e perché spero di placare con qualche farmaco i dolori tipo parto della notte passata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;So quello che mi aspetta come ambiente. Stanzone un po’ squallido, comunicazioni affastellate su una bacheca, soffitto alto, macchina enorme per pagare il ticket che non funziona.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Entro. La sensazione è quella del commissariato di polizia: un perenne senso di colpa ti opprime. Il dottore è sbrigativo nei modi e nelle parole. Poco spazio ai convenevoli, mi intima di sedermi sul lettino. Inizio a sudare, ero convinto che mi desse solo un farmaco antibiotico. Estrae specchietto e quell’uncino maledetto. Inizia a scassare e non esagero, la mia gengiva con la furia e la cattiveria di uno che è lì alla domenica, che ha delle ferie arretrate, che ha l’infermiera non figa, che il caffè della macchinetta è peggio di quello dato a Sindona, che ovunque c’è odore di disinfettante, che tanto non cambia mai nulla, che magari lo sciopero lo facciamo sul serio, che porca puttana al Manghelli stavolta gli faccio sputare sangue, che ho più straordinari che ore di contratto, che il parcheggio è diventato un’impresa, che io ci avevo le belle speranze, che uno studio mio se davo retta a mio padre ora…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Smetto di urlare e stringere così forte i pugni che ho male ai polsi. Lascio cadere il braccio lungo il fianco, respiro affannato. Lo stronzo non ha usato neanche un goccio di novocaina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giuro, mi sento in colpa. L’effetto questura ha fatto il suo dovere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Esco e nell’atrio dello stanzone che sembra di essere nella DDR, i presenti mi scrutano: avranno sentito le mie urla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io, comunque, non ho confessato.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/229834974</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/229834974</guid><pubDate>Sun, 01 Nov 2009 16:29:00 +0000</pubDate></item><item><title>Modelli negativi</title><description>&lt;p&gt;Il fatto che viviamo un tempo sterile e distante nei rapporti umani non lo si evince solo studiando e analizzando il popolo del web e delle chat, ma lo si può constatare anche da particolari nelle pieghe del quotidiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chiunque possiede un cellulare e molti conoscono nella sezione SMS la cartella Modelli. Si tratta di brevi messaggi preimpostati con significati vari, generici da usare come standard per situazioni appunto ripetibili e spersonalizzate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatto sta che accanto al classico “sono in ritardo” compaiono anche strane composizioni tipo “Andiamo al pub. Per me un gin-tonic doppio”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due cose saltano subito all’occhio. La prima è la quantita liquida rappresentata da un gin-tonic doppio. Sarebbe calcolabile nell’ordine del litro. Io ho sentito un whisky doppio, ma il gin-tonic proprio no.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Secondo: veramente uno non ha tempo di scrivere ci vediamo dopo, al pub, in pizzeria ovunque tanto da ritenere utile il modello preimpostato? Il dubbio non lo rivolgo all’utilizzatore finale che penso mai userà tale shortcut per comunicare, ma a chi ha progettato la sequenza dei modelli approvandone anche quest’ultimo, e mettendolo subito dopo il “sono in ritardo”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bizzarrie umane dell’epoca che viviamo, dove il tempo va risparmiato perchè bene prezioso, ben più di uno stupido cellulare che pretende di sapere che a me piace il gin-tonic.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un vodka lemon, grazie.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/219114146</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/219114146</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 16:06:00 +0100</pubDate></item><item><title>When we were young</title><description>&lt;p&gt;David Trueba nel bellissimo “Quattro amici”, manifesto moderno di una generazione senza punti di riferimento affettivi, affermava che ti puoi considerare vecchio quando l’idolo della tua squadra di club ha meno anni di te.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Già…&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi oggi scorro le pagine internet di una newsletter dedicata a bandi e concorsi per designer, architetti, etc.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ho capito che il traguardo di Trueba, già ampiamente superato, aveva in realtà un secondo step ben più duro da affrontare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sei veramente vecchio quando non puoi più partecipare a nessuno dei concorsi riservati ai “giovani progettisti”.  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto il mio 34 me lo giocherò alla roulette, che per la cronaca arriva fino a 36.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E lì, caro David, neanche la cabala può più venirti in soccorso.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/219012236</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/219012236</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2009 13:24:00 +0100</pubDate></item><item><title>Le comiche</title><description>&lt;p&gt;E’ notizia del fine settimana appena passato che un volantino delle Nuove BR sia stato recapitato alla redazione del Riformista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle deliranti frasi, molto probabilmente frutto di un mitomane, si fa riferimento a possibili attentati a Berlusconi, Fini e Bossi. Insomma, i tre piccoli porcellin cacciati dal lupo della favola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sgombro subito il campo a stupide interpretazioni del pensiero: non mi sogno neanche che Berlusconi venga ucciso, ci mancherebbe solo che diventi santo per mano di un pirla qualsiasi. In carcere si, ma non ammazzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vedendo il volantino nelle immagini di RaiNews 24, si nota che i brigatisti, o chi ne fa le veci, hanno scopiazzato la vecchia formula dei volantini BR. Stella a cinque punte, il nome bello chiaro e il testo scritto con una vecchia macchina da scrivere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un solo particolare ha tradito il gusto retrò delle vecchie BR. Il titolo con il quale iniziava il delirio era scritto in COMIC.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si, avete capito bene, proprio il carattere usato specie nelle mail con immagini in Power Point. Quelle che fracassano i maroni e intasano la casella mail con cagnolini, gattini, immagini assurde e ridicole prese dal web e ricicciate dozzine di volte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per piacere brigatisti, usate altri caratteri. Helvetica, Bodoni, Myriad anche Arial ma non il Comic. E’ una questione di comunicazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarebbe come andare a un funerale con l’ipod. Nessuno crederebbe al vostro dolore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una prece.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/217122547</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/217122547</guid><pubDate>Mon, 19 Oct 2009 13:43:00 +0100</pubDate></item><item><title>Brevetti</title><description>&lt;p&gt;Fratelli africani non dovete più temere siccità e conseguenti carestie. Non più anni interi senza vedere una sola goccia di pioggia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Io ho trovato il modo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Macchè danze della pioggia. Niente rituali scaramantici e moderne diavolerie. Nulla di tutto ciò.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Basterebbe semplicemente che con scadenza prestabilita mi recassi sul luogo in questione. Niente aereo, niente traversate ma solo automobile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un viaggio lungo, estenuante. Deserti, luoghi impervi, pericoli. La macchina arriverebbe a destinazione portandosi con se tutto ciò che ha incontrato. Sabbia, sporco, polvere e detriti di ogni genere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una volta arrivato dovrei solo rendermi conto dello stato della macchina e lavarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bene, non più in là di 4/5 ore dovrebbe verificarsi ciò che puntualmente si verfica nella verde valle Padana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora, non ho idea di come si dica in etiope “ma quando cazzo smette di piovere” ma potrebbe essere utile controllare le previsioni per il fine settimana: soleggiato ovunque potrebbe essere solo un ricordo.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/208278661</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/208278661</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2009 09:26:00 +0100</pubDate></item><item><title>Rocco e i suoi fratelli</title><description>&lt;p&gt;E’ notizia di oggi che il pornoattore Rocco Siffredi è accusato di evasione fiscale nei confronti dello Stato italiano per centinaia di migliaia di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La notizia non è questa, o almeno, non è l’aspetto che interessa me.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa che mi ha sorpreso in tutto ciò è che Repubblica.it, che io stimo in modo altissimo, ha corredato la notizia con una serie di fotografie prese da oscuri archivi. Vi mostro le più rappresentative.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La prima è presa direttamente dallo spot delle patatine, probabilmente con un cellulare a risoluzione 840x648. Impossibile capire di cosa si tratti se non grazie a una ferrea memoria fotografica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La seconda lo ritrae a circa 22 anni, con mesh improbabili ma soprattutto due linee nere lungo la testa fatte con un programma tipo Paint di Windows che non si sa cosa vogliano rappresentare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora dico, varrebbe la pena controllare cosa si mette on line, soprattutto quando si parla del primo sito italiano per visite giornaliere. E poi sarebbe bastata una foto, una sola per identificare nell’immaginario collettivo il volto di Rocco Siffredi perchè è più conosciuto di quanto si pensi. E quelli delle patatine lo sapevano bene.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatto curioso: nelle settimane di messa in onda dello spot, le solite associazioni proibizioniste e bigotte, denunciarono il fatto che fosse azzardato, se non di cattivo gusto, un porno attore come testimonial di un prodotto di largo consumo come quello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Domanda: come facevano a sapere che colui era il Rocco nazionale?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come si dice, colti in FALLO.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190904165</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190904165</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:33:00 +0100</pubDate></item><item><title>Photo</title><description>&lt;img src="http://10.media.tumblr.com/tumblr_kq5wthHcpV1qzp8lgo1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190900250</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190900250</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:22:29 +0100</pubDate></item><item><title>Photo</title><description>&lt;img src="http://11.media.tumblr.com/tumblr_kq5wr49M261qzp8lgo1_400.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190899791</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190899791</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2009 11:21:01 +0100</pubDate></item><item><title>Voce del verbo gufare</title><description>&lt;p&gt;Che la passione nazionale fosse gufare non è mai stata in dubbio. Nello sport poi non ne parliamo. Ma oggi la disputa su professionismo del portar rogna si è spostata inaspettatamente sul campo della politica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oramai gufare che il governo Berlusconi cada è roba frequente. I segnali chiari ed evidenti di tale situazione non sono più da ricercare in quelli che non l’hanno mai votato, non lo votano e mai si sognerebbero di farlo. I segnali di un progressivo scricchiolio li si avvertono bensì in quelli che del Silvio ci hanno il tatuaggio vicino al culo, inteso come cuore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fateci caso ma da discorsi del tipo “è il migliore” si è passati gradualmente al meno granitico “al suo posto chi dovremmo mettere?”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La nave forse, e dico forse solo per scaramanzia, sta aprendo delle falle nello scafo. Un tempo la galanteria e il codice del mare imponeva prima le donne e i bambini. Io invece inizio a intravedere un sacco di capitani di vascello in gonnella che si affrettano a lasciare la nave, mentre il suo armatore è chiuso nella stiva a ripassare per l’ennesima volta la parte dell’innocente contro i comunisti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qualcuno lo avvisi che lo spettacolino della sera sul ponte principale, questa volta forse non andrà in scena.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190233772</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/190233772</guid><pubDate>Thu, 17 Sep 2009 15:43:00 +0100</pubDate></item><item><title>Vespaio</title><description>&lt;p&gt;Questa sera il miglior premier della galassia, prima anche di Capitan Harlock, consegnerà le case ai terremotati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Primo Levi diceva che ogni epoca ha il suo fascismo: bene, noi abbiamo il nostro nel quale l’olio di ricino è stato sostituito con il potere televisivo. Questa sera, mancando per un soffio le reti unificate, andrà in onda il moderno mietere grano di ventennale memoria: il Silvio, mi piace dargli del tu oltre che del pirla, proprio come il funzionario Aler delle case popolari, darà le chiavi alle famiglie. Il tutto nella cornice ossequiosa e sbrodolante di quel servo di regime di Bruno Vespa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarà tutto perfetto: le inquadrature, le luci, il cerone del Silvio, i terremotati lucidati e festanti tramutati in mini spot elettorali. Sarà così, vedrete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cercate però di osservare un’altra cosa, anomala anche per un entomologo. Vedrete che il vespone a un certo punto si sfregherà le mani, stropicciandole nel loro tipico movimento, esattamente come fanno le mosche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Capirete in modo perfetto cosa si intende per trasformismo: una vespa che diventa mosca di fronte a una merda.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/188503224</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/188503224</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2009 13:50:00 +0100</pubDate></item><item><title>La banana col bollino rosso</title><description>&lt;p&gt;Chi non crede alla teoria dell’evoluzione forse non era con me nella metropolitana di New York l’altro giorno. Lì ho avuto la conferma che Darwin ci aveva visto lungo, altro che testimoni di Geova. Spiego.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Metropolitana affollata, ragazza biondina un po’ sciapa. Ragazzo, suo di lei, un po’ nerd con un pizzo tipo vagina sul mento. Ma non è di questo che voglio parlarvi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lei, per tutta la durata del viaggio, cerca in modo ossessivo i punti neri di lui sul viso, fino al collo e schiena. Maestria, spostamenti decisi e precisi del corpo, uso preciso di indice e pollice. Insomma, professionalità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fa schifo, lo so. Immaginate per chi era lì.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fatto sta che quel comportamento profondamente animale, nel senso più letterale del termine, mi ha ricordato esattamente le immagini dei documentari su scimmie e primati quando si spulciano a vicenda in cerca di pidocchi. I punti neri sono vezzi che la jungla non concede di mettere in agenda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Era impressionante vedere le somiglianze di posizioni, smorfie, movenze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mi sono anche immaginato un dialogo della coppia fatto di fauci spalancate, urli, colpi sul petto, rotolare di corpi sul pavimento, camminate caracollanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inutile aggiungere, a voi gente di mondo, che il premio finale, proprio come in natura, rimane costantemente, inesorabilmente, la banana.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/170448805</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/170448805</guid><pubDate>Mon, 24 Aug 2009 15:08:00 +0100</pubDate></item><item><title>Etica professionale</title><description>&lt;p&gt;E’ corretto, professionalmente parlando, utilizzare la penna della tavoletta grafica per scorrere le pagine di youporn?&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/140391719</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/140391719</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2009 23:58:41 +0100</pubDate></item><item><title>Tognazzi in una scena del film “Romanzo popolare”.</title><description>&lt;img src="http://11.media.tumblr.com/OB2F8TgFipjmb1g6oIFhCVE9o1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Tognazzi in una scena del film “Romanzo popolare”.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/135936973</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/135936973</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2009 19:04:00 +0100</pubDate></item><item><title>Il messia e i suoi discepoli</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Una delle astuzie della società attuale è di aver convinto i poveri ad amare i ricchi…In passato i poveri solitamente non amavano i ricchi: li si convinceva a sopportare la loro condizione con la forza o spaventandoli con l’inferno&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Goffredo Fofi, “La condizione minoritaria”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo era ciò che in testata riportava domenica l’Unità. L’avevo letta e riletta e ne avevo apprezzato l’intelligenza e la drammaticità di quanto scritto. L’avevo memorizzata, non tanto nelle parole quanto nel senso. Normale, mi era venuto in mente Berlusconi e il suo modo di comunicare. Era domenica però, non avevo voglia di rovinarmi anche quel giorno della settimana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi oggi, al telegiornale de La7 (il TG5 lo schifo proprio) va in onda un servizio sul prossimo G8 dell’Aquila. Intervista alla popolazione, cosa ne pensa di tutto ciò, speranze, timori, delusione e voglia di ricominciare. Qualcuno si raggruppa davanti a un edificio, pare che ci sia Berlusconi. Telecamera, giornalista, una signora che potrebbe veramente essere mia madre nella piccola folla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La giornalista chiede alla signora perchè è lì, cosa sta aspettando. Lei dice che è lì per vedere Berlusconi, che suo fratello dall’ospedale le ha telefonato per dirle che lì c’è il Presidente del Consiglio, “che mio fratello stravede per Berlusconi, c’ha anche il santino con la sua foto nel portafoglio…”&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ripenso a quelle tre righe lette domenica; non riesco a dare nessun giudizio, resto solo fermo pensando alla loro disarmante esattezza.&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/132494676</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/132494676</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2009 22:19:00 +0100</pubDate></item><item><title>Vespasiani viaggianti</title><description>&lt;p&gt;Gira nei canali tv in questi giorni la pubblicità di un assorbente per le piccole perdite delle donne. E fin qui, nulla da dire. La particolarità di questo nuovo prodotto è che emana un profumo in caso di perdita di urina. E fin qui, nulla da dire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cosa che mi ha messo paura è il dialogo che le due donne hanno all’interno dell’ascensore, dove la pubblicità si svolge interamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quella affetta da tale problema confessa che prima di questo rivoluzionario prodotto, prendere l’ascensore le era proibito. Claustrofobica? No, causa dell’odore che si sarebbe sentito in uno spazio chiuso come quello.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Contemporaneamente mi è venuto in mente quando da piccolo passavo vicino al vespasiano (ho fatto in tempo a vederne uno), percorso obbligato verso la scuola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono riuscito a trattenere una smorfia di disgusto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Signora, che diamine!&lt;/p&gt;</description><link>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/128296153</link><guid>http://unartistadimerda.tumblr.com/post/128296153</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2009 21:39:00 +0100</pubDate></item></channel></rss>
