Photog by Peter Vidani
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Ascensore per l’inferno

Il genere umano vive quotidianamente una questione irrisolta con la quale deve fare i conti: cosa fare in ascensore con estranei.

Il punto è che non siamo abituati a restare in silenzio, con estranei appunto, in un ambiente angusto in movimento, senza riferimenti esterni. Effettivamente, sommando tutta questa serie di fattori soltanto un sadomaso potrebbe provare piacere.

La gente a questa situazione reagisce in modi differenti. C’è chi rinuncia affermando che farà prima a piedi, tradendo però una smorfia di dolore pensando ai cinque piani che lo attendono.

Chi comincia a decifrare segni occulti nel cellulare, sfogliando rubrica e cartella messaggi come fosse la prima volta che possiede la capacità di consultarli.

Al contrario parlare del tempo pare che sia in disuso, colpa delle troppe chiacchere fatte sull’argomento: avrebbe potuto resistere ancora per molto e che invece ha perso appeal, fascino e credibilità.

Personalmente quando mi trovo in una situazione del genere tendo a prendere possesso della pulsantiera. Pare che colui che riesca a stabilre una supremazia di controllo su tale oggetto abbia il controllo della situazione, almeno fino al proprio piano.

E io abito all’ultimo…