Questa sera il miglior premier della galassia, prima anche di Capitan Harlock, consegnerà le case ai terremotati.
Primo Levi diceva che ogni epoca ha il suo fascismo: bene, noi abbiamo il nostro nel quale l’olio di ricino è stato sostituito con il potere televisivo. Questa sera, mancando per un soffio le reti unificate, andrà in onda il moderno mietere grano di ventennale memoria: il Silvio, mi piace dargli del tu oltre che del pirla, proprio come il funzionario Aler delle case popolari, darà le chiavi alle famiglie. Il tutto nella cornice ossequiosa e sbrodolante di quel servo di regime di Bruno Vespa.
Sarà tutto perfetto: le inquadrature, le luci, il cerone del Silvio, i terremotati lucidati e festanti tramutati in mini spot elettorali. Sarà così, vedrete.
Cercate però di osservare un’altra cosa, anomala anche per un entomologo. Vedrete che il vespone a un certo punto si sfregherà le mani, stropicciandole nel loro tipico movimento, esattamente come fanno le mosche.
Capirete in modo perfetto cosa si intende per trasformismo: una vespa che diventa mosca di fronte a una merda.